Borgo Vecchio, Palermoaperto a mezzogiorno
TRATTORIAda Pino
DAL 1961«Menù raccontato anziché scritto (se c'era non l'ho visto), prezzi ragionevolissimi, semplicità ma anche bontà, tranquillità nello scegliere ma nell'aspettare.»
In palermitano
Piscia e Trema
«DA PINO»
DAL 1961
A Palermo quasi nessuno la chiama così. Il soprannome se lo prese il fondatore, Pino Pipitone, dopo una disavventura in bagno seguita a una bevuta allegra con gli amici. Da allora l'insegna dice una cosa e la città ne dice un'altra.
È un'ingiuria palermitana rarissima, di quelle riservate ai cacasotto. Qui è diventata un indirizzo, e nessuno se n'è più liberato.
L'insegna dipinta sulle piastrelle è ancora quella. Il soprannome, pure.

Il piatto più nominato
Caponata
Melanzane, sedano, olive, capperi e pinoli, in agrodolce. Il piatto che gli ospiti nominano più di ogni altro.
La nominano in cinque recensioni e guide diverse. Nessun altro piatto della casa arriva a tanto.
E poi tornano questi
Cassata al forno
La cassata palermitana cotta al forno, la versione di pasta frolla e ricotta, non quella glassata.
Sarde a beccafico
Sarde aperte e arrotolate con pangrattato, uvetta e pinoli, in fila nella teglia con la foglia d'alloro.
Involtini di melanzane
Fette di melanzana arrotolate e passate al forno.
Involtini di pesce spada
Spada sottile, ripieno di mollica, e via in padella.
Pasta con le sarde
Sarde e finocchietto selvatico, uvetta e pinoli. Il piatto di Palermo prima di ogni altro.
Nessun piatto è stato aggiunto per riempire la pagina: ci sono solo quelli che gli ospiti nominano davvero nelle loro recensioni.
Dal 1961
Prima erauna stanza di carte
Nel 1961 questa non era una trattoria. Era la stanza dove Pino Pipitone si vedeva con i compagni del dopolavoro: si giocava a carte, si mangiavano uova sode, si beveva vino. Poi la porta è rimasta aperta e ha cominciato a entrarci tutta Palermo.
Oggi la sala la tiene Giovanni, figlio di Pino. In cucina c'è Rosario, alle bevande Salvatore. Tre stanze, dieci tavoli da sei, tovaglie a quadretti rossi e bianchi, e un registratore di cassa Liberty che nessuno ha mai avuto voglia di sostituire.
Se il tavolo è grande e voi siete in due, vi siedono con qualcun altro. È così che qui si fa conoscenza: davanti a un piatto, con gente che fino a un minuto prima non conoscevate.
«Siamo capite qua a pranzo seguendo un consiglio di amici...Cibo ottimo, atmosfera da trattoria di tutta la vita, accolte dal figlio del signor Pino e dal fantastico Giuseppe.»
Rosanero
Le pareti sono coperte di fotografie d'epoca e delle formazioni storiche del Palermo. Rosa e nero, dal pavimento in su.
- l'anno del dopolavoro
- 1961
- posti in tutto
- 60
- per tavolo, sconosciuti compresi
- 6
- sale, una in fila all'altra
- 3
Le voci
Chi c'è stato
«Trattoria 100% autentica Con 2 spicci si mangia un piatto completo. Ambiente informale, il signor giovanni ottimo intrattenitore gentile.»
Leo, Sluurpy «tutto casereccio all'antica. che dire , eccellente.»
Salvo Sanfilippo, Facebook «Trattoria tipica siciliana, frequentata da palermitani! Ambiente informale, piatti dai sapori autentici, ottimo apporto qualità prezzo.»
LoSilvy, Sluurpy
Le frasi qui sopra sono riportate parola per parola, refusi compresi.

Da lunedì a sabato
12:0015:30
Alle 15:30 si chiude e non si riapre. Qui non è mai stata servita una cena.
Orari
- Lunedì
- 12:00 / 15:30
- Martedì
- 12:00 / 15:30
- Mercoledì
- 12:00 / 15:30
- Giovedì
- 12:00 / 15:30
- Venerdì
- 12:00 / 15:30
- Sabato
- 12:00 / 15:30
- Domenica
- Chiuso
Per il sabato e per i tavoli grandi conviene chiamare prima: la sala si riempie presto.
Prenota un tavolo
Inviaci la tua prenotazione e la confermeremo subito.
Contattaci
Inviaci un messaggio e ti risponderemo al più presto.